Porzione di Masseria a Scorrano (LE)

Lecce, Scorrano

Caratteristiche:

Codice Immobile:
30545
Classe Energetica
Non soggetto
Prezzo
Tratt. Ris.
Tipologia:
Masserie
Proposta:
Vendita
Attuamlente l'immobile:
Libero
Condizione:
Da Ristrutturare
Zona:
Periferia
Superficie Coperta:
580 m2

Descrizione Immobile

Porzione di Masseria ubicata nel comune di Scorrano (Lecce).

La Masseria che proponiamo in vendita è situata in agro del Comune di Scorrano nel basso Salento. La porzione di masseria è di ca. mq 580, l’immobile richiede intervento di ristrutturazione, la sua collocazione ben si adatta come struttura ricettiva.
Cenni su Scorrano: fonte wikipedia
Il comune di Scorrano, che si estende per 34,86 km² nella parte centro-meridionale della penisola salentina, presenta una morfologia omogenea compresa tra gli 81 e i 116 metri sul livello del mare. Il centro abitato sorge su un modesto rilievo a 95 m s.l.m. e dista 20 km dal mare Adriatico e 26 km dal mare Ionio. Il territorio presenta un sottosuolo costituito da un banco di calcarenite; pietra leccese nella parte nord e carparo in quella sud. La conformazione calcarea del territorio è testimoniata dalla presenza di cavità carsiche, le vore in gergo locale. La zona sud del comune ricade nel Parco dei Paduli, un’area rurale caratterizzata da un paesaggio dominato prevalentemente da estesi e maestosi uliveti e nella quale sopravvivono numerose specie vegetali e animali; è il caso di alcuni esemplari di querce secolari, traccia dell’antico bosco di Belvedere.

Confina a nord con il comune di Maglie, a est con i comuni di Muro Leccese e Sanarica, a sud con i comuni di Botrugno e Supersano, a ovest con il comune di Cutrofiano.

La chiesa madre di Santa Domenica, sede della parrocchia della Trasfigurazione del Signore, è costituita da due parti cronologicamente diverse: una del XVI e un’altra del XVII secolo. Presenta una facciata in conci di carparo a vista, scandita da quattro paraste e caratterizzata da un portale principale con l’architrave dominato dalla statua di Santa Domenica affiancata da San Nicola e San Gennaro.
L’edificio ha un impianto basilicale a croce latina ed è in stile barocco. Al suo interno accoglie dieci altari, oltre quello maggiore realizzato in marmi policromi nel 1794, dedicati a San Nicola di Myra, a San Giovanni Battista (o di San Giovannino, detto anche di San Giuseppe), al Sacro Cuore di Gesù (già dell’Immacolata Concezione), alla Madonna di Costantinopoli (1705c.), a Santa Domenica (1628), al Sacramento (1620), alla Natività di San Giovanni Battista (o della Madonna del Buon Consiglio) (1627), alla Madonna del Rosario (rimaneggiato nel 1954), alla Madonna del Carmine (1688) e alla Madonna della Neve.
Di particolare interesse artistico è una tavola del salernitano Vincenzo De Rogata raffigurante la Madonna tra San Matteo e San Marco, datata 1498.

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